mercoledì 11 febbraio 2009

Le risposte di iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna

Spettabile Gruppo Sardegna Energia, quelle che seguono sono le risposte di iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ai vostri quesiti.
1) Quali misure intende adottare a sostegno della generazione distribuita da fonti rinnovabili "pure" (solare, eolica, geotermica, idroelettrica) e da altre forme "alternative" alle fonti fossili (combustibili di natura biologica e idrogeno generato da fonte rinnovabile)?
iRS-indipendentzia Repùbrica de Sardigna ha un forte impegno programmatico nella promozione del passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili “pure”. Circa la ricerca in quest'ambito, la nostra posizione è che dovrebbe essere incentivata e promossa in ogni forma dall'amministrazione pubblica, con un collegamento più organico tra i vari centri di ricerca, le università e le istituzioni politiche. Circa i passi concreti da fare nel breve periodo, sicuramente bisognerebbe rivedere tutto il sistema di finanziamento e di incentivi verso l'utilizzo privato delle fonti rinnovabili (pensiamo al fotovoltaico e al solare), con un contestuale avvio della ristrutturazione dell'intera rete distributiva.
2) Ritiene di doversi impegnare in scelte coraggiose per portare la Sardegna all'avanguardia in Europa in relazione alla percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili?
Non solo iRS ha già metabolizzato la necessità di mettere in primo piano queste tematiche, ed ha conseguentemente istituito al suo interno un Centro di Elaborazione dedicato a Energia e Ambiente, ma ha nei suoi programmi a medio e lungo termine il progetto di portare la Sardegna in posizioni di avanguardia nel settore dell'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Non è una semplice possibilità tra le altre, bensì una via obbligata (data la condizione geografica della nostra terra) e al contempo una grandissima opportunità di sviluppo a basso impatto e a grande valore aggiunto per i prossimi decenni.
3) Considerato che la prima fonte di energia è il risparmio energetico, quali misure intende adottare in tal senso?
Intanto una capillare campagna di sensibilizzazione. Esiste già oggi la possibilità di ridurre lo spreco energetico semplicemente agendo sugli usi domestici. In questo senso è necessario un forte impegno da parte dell'amministrazione pubblica nell'incentivare ristrutturazioni attente alle necessità di risparmio energetico e una politica edilizia che premi e incoraggi l'adozione di tecniche costruttive e di materiali adeguati alle necessità. Inoltre, la promozione della ricerca anche in questo settore potrebbe consentire la creazione di un sistema integrato: dalla teoria, alla progettazione, all'edificazione, sull'esempio di quanto accade in alcune zone d'Europa già molto avanti in tale ambito (pensiamo solo al brevetto Casaclima del Sud-Tirolo).
4) Quali azioni di informazione e di educazione ambientale intende promuovere per creare e rafforzare la consapevolezza del ruolo dei singoli e della collettività in merito ai consumi energetici?
Non è solo indispensabile sistematizzare l'intervento educativo in materia ambientale ed energetica, ma bisogna anche modificare il modello educativo prevalente. Non basta più la visione d'insieme, globale, dei problemi, ma è indispensabile calibrare il livello di intervento sulle abitudini quotidiane, sulle scelte di consumo dei cittadini, partendo dalle generazioni più giovani. In questo senso, offre un prezioso modello di azione l'”ecologia profonda”, i cui programmi, collaudati da decenni in tutto il mondo, sono da tempo applicati con profitto anche in Sardegna, ma in modo discontinuo, disperso e senza alcun incentivo o sostegno da parte delle amministrazioni pubbliche.
5) In considerazione dell'imminente indicazione da parte del Governo delle località che diverranno sede di centrali nucleari e deposito di scorie radioattive come reagirebbe qualora venisse scelta la Sardegna?
Su questo punto iRS ha sempre mostrato estrema fermezza e coerenza. Non verrà tollerato alcun tentativo di tal genere, non solo per una questione di sovranità sul nostro territorio, ma anche per la coscienza che l'opzione nucleare è obsoleta, rischiosa e per nulla funzionale alla risoluzione del problema energetico dei prossimi decenni.
6) Nella vostra Giunta ideale troverà posto un Assessorato all'Energia? Negli Usa, il Dipartimento dell'Energia esiste dal 1977, e oggi contribuisce fortemente allo sviluppo dell'innovazione e della tecnologia e alla creazione di nuova occupazione (green jobs).
Già da alcune settimane iRS, e più specificamente il suo Centro di Elaborazione Energia e Ambiente, ha prodotto un proprio documento base a proposito delle principali tematiche di questo settore. L'ha fatto in termini propositivi e pragmatici. Il primo punto di tale programma, destinato ad una realizzazione sul breve o al massimo medio periodo, è precisamente l'istituzione di un Assessorato o di un'agenzia pubblica indipendente in materia energetica, con competenze forti sia in termini propositivi, sia in termini di gestione e controllo.
Tzentru d'Elaboratzione Energia e Ambiente

1 commento:

  1. A COSTO DI PRENDERE IN MANO LE ARMI!!! no al NUCLEARE!!!!!!!!!!!!!!

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